San Leo - Lazzarese = 2-8
San Leo - Lazzarese = 2-8
Reggio Calabria
Data: 18/10/2008 - Autore: Redazione Postando
Altri 3 punti vanno via
San Leo - Lazzarese finisce 2 a 8. Un’ ulteriore figuraccia della squadra di casa che sembra assolutamente irriconoscibile. Il San Leo parte malissimo, quintetto di base che non riesce a coprire le distanze, e nemmeno a contrastare le sfuriate avversarie, tant’è che dopo circa un quarto d’ora la squadra di casa è sotto di 3 goal. Vantaggio meritato della Lazzarese, che è coesa e determinata, si porta in vantaggio concretamente con incursioni sistematiche
San Leo - Lazzarese finisce 2 a 8. Un’ ulteriore figuraccia della squadra di casa che sembra assolutamente irriconoscibile. Il San Leo parte malissimo, quintetto di base che non riesce a coprire le distanze, e nemmeno a contrastare le sfuriate avversarie, tant’è che dopo circa un quarto d’ora la squadra di casa è sotto di 3 goal. Vantaggio meritato della Lazzarese, che è coesa e determinata, si porta in vantaggio concretamente con incursioni sistematiche e mirate. A questo punto Natti corre ai ripari, la squadra cambia, il neo entrato MIceli prende posto sulla fascia, da prova della sua forza fisica e non solo, difende e contrattacca, porta la squadra in goal e apre le marcature. La "nuova" squadra c’è..è lucida esi vede, infatti gli ultimi 10 minuti riaccorciano le distanze; penalty in chiusura, Iracà realizza freddamente. Fine primo tempo San Leo - Lazzarese=2-3 ci si aspetta un atteggiamento arrembante, deciso, pragmatico e dinamico, ma il quintetto proposto , lo stesso che ha cominciato nel primo tempo, non fa proprio vedere questo, non c’è storia e le problematiche di inizio partita incombono minacciose, in pochissimo tempo è 5 a 2 per la Lazzarese. Che non è ancora sazia,riparte è concreta si fa vedere e solo grazie e numerosi interventi di Iracà e del portiere Cogliandro il risultato è salvo (...!!...). La squadra è assolutamente irriconoscibile, o per lo meno, forse , da questa squadra ci si aspetta sempre qualcosa in più, sempre troppo, evidentemente non viene mai fuori, o comunque se continua così non si vedrà mai. La squadra viene cambiata di nuovo, e per la seconda volta è il San leo che fa la partita, Miceli si porta più di una volta davanti al portiere avversario, che con interventi miracolosi chiude lo specchio della porta e la speranza di rimontare. Lo stesso farà pochi minuti dopo su Praticò. Ma ovviamente il irsultato è compromesso, la Lazzarese gioca con la tranquillità che contriddistingue chi ha il vantaggio, gica palla a terra e insacca per altre 2 volte. Risultato finale 8 a 2 per la squadra ospite. Vantaggio ovviamente meritato, questa volta la superiorità c’è tutta , quindi a loro onore e merito. Nè onore nè merito, invece sono da attribuire al San Leo, le cui problematiche ancora non trovano soluzione, se non a sprazzi e cioè quando la squadra veramente gioca e quando in campo ci va chi davvero lo merita. La continuità di gioco non c’è e si vede, forse perchè manca primariamente la squadra, la base, il fondamento da cui partire per dare di più. E’ tutto qui? e’ questo ciò che dobbiamo aspettarci? Sinceramente non sappiamo rispondere, perchè forse per una volta i commenti della gente che stava fuori, sono gli stessi identici della gente che la partita l’ha vista da dentro, che l’ha vissuta. Adesso ci aspetta la Melitese. squadra forte e consolidata che fa subito gruppo, è determinata e lo ha fatto vedere( 2 a 1 in casa al Phoenix, altri 3 punti e una bella prestazione), non ha paura di rischiare e che forse ha capito più delle altre squadre che _squadra che vince non si cambia_, o per lo meno squadra che almeno gioca decentemente non si cambia... beh queste sono concezioni che gli amanti del calcio/calcetto mettono a fondamento delle problematiche e delle discussioni teoriche sul calcetto stesso..qui evidentemente gli assiomi portanti sono altri, quali ancora non ci è dato capirlo. Prevista per il San Leo una riunione di gruppo , martedì, per parlare chiarirsi e mettere in evidenza le problematiche della squadra e perchè no, deciderne le sorti. Il lavoro intenso spetta al gruppo per cercare di colmare le lacune evidenziate e per mettere a disposizione del mister Natti un quintetto base che possa tenere testa alle arrembanti avversarie. Staremo a vedere, nel frattempo speriamo...speriamo di evitare un altra figura di questo genere